50 ANNI DI PRESENZA SALESIANA A FOGGIA

lunedì 01 ottobre 2018
News in Parrocchia

50 anni di passione educativa ed evangelizzatrice

Oggi la comunità del Sacro Cuore di Gesù di Foggia è in festa, esattamente 50 anni fà, il 1 ottobre 1968, veniva nominato il primo parroco salesiano della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Foggia don Alfonso Ruocco.
L’esperienza ci insegna che all’inizio di ogni presenza salesiana si trova una figura carismatica e così fu per i primi sacerdoti salesiani che cinquant’anni fa’ vennero al Sacro Cuore. Essi trovarono un quartiere periferico e isolato dalle dinamiche della città, ma abitato da persone che con dignità volevano superare questa condizione di marginalità per se stessi e soprattutto per i propri figli. Con la passione educativa di don Bosco e la generosità si misero a servizio dei giovani del territorio e delle loro famiglie: se oggi si può parlare di significativi progressi nel riscatto sociale di tante persone lo si deve all’impegno di quei sacerdoti e dei tanti laici che si sono succeduti in questo cinquantennio. 
In questo nuovo anno pastorale la Comunità Educativo Pastorale del Sacro Cuore per festeggiare al meglio questo anniversario si è posta un importante obiettivo:
Nel 50° della presenza del carisma salesiano a Foggia rinnova la propria missione attingendo alla storia e mettendosi in ascolto della cultura di oggi per condividere insieme i nuovi sogni e bisogni dei giovani e delle famiglie in un rapporto tra le generazioni.

Ma Chi era don Alfonso Ruocco? 
Don Alfonso Ruocco, originario della Lucania e precisamente di Rionero in Vulture aveva frequentato la nostra scuola di Venosa e lì aveva maturato la vocazione salesiana e lì si era avviato agli studi per realizzare anche l'altro desiderio di diventare sacerdote. Da Venosa passava al noviziato di Portici e dopo un anno era salesiano, iniziando gli studi liceali a Torre Annunziata e continuandoli come studi filosofici all'Ateneo di Torino-Rebaudengo. Dopo il tirocinio a Torre Annunziata, ritornava per gli studi di teologia al nostro Ateneo di Torino-Crocetta.
Ordinato sacerdote a Pompei il 1960, veniva inviato dapprima a Gallipoli e poi a Cisternino tra gli aspiranti salesiani al sacerdozio. Ma trasferendosi il ginnasio da Cisternino a Santeramo il settembre 1966 veniva chiamato all'ispettorato come delegato della Pastorale Giovanile. Dopo appena due anni, era inviato a Foggia ad aprire la casa di Foggia dove rimase solo due anni come primo direttore-parroco. 
Scrivendo da Foggia alla sua sorella diceva:
«... ti devo annunziare che sono stato trasferito dall'ubbidien¬za alla casa di Santeramo. E' stata una cosa rapida e improvvisa: nulla faceva prevedere un simile cambiamento. A me certo dispiace allontanarmi da un'Opera iniziata con tanti sacrifici…………. Mi rimetto alla decisione dei Superiori, sicuro di compiere la volontà di Dio».(settembre 1970)
don Alfonso Ruocco morì a soli 41 anni di età, ma ancora oggi il suo ricordo è vivo!
L'equilibrio fu alla base della ammirazione di tutta la Ispettoria. Maturità che volle dire cordialità e rispetto verso tutti. Per questo era amato e rispettato. Lui, pieno di vitalità giovanile, sempre dinamico e riflessivo. Amante del dialogo e capace di decisione, condivideva gioia e dolore, sapendo donare il tempo ad ogni persona e ad ogni avvenimento. Aveva il gusto della sorpresa, curando le piccole attenzioni, sempre ilare e di buon umorismo. Qualcuno guardando a lui, diceva: il salesiano è fatto così.
Don Alfonso Ruocco, come don Nicola Palmisano e prima di don Nicola Palmisano ha segnato un'epoca e un cammino.
Ecco un suo pensiero, offerto ad un'anima da lui diretta: "Ecco quanto ritengo di doverLe dire dopo aver molto riflettuto e pregato. Bisogna partire in due per avere maggiore sicurezza, lei e Dio, stretti stretti, mano nella mano e ... in ogni azione sentirà la forza della sua mano che delicatamente porta il peso più grande

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